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Perché la Regione è inerte sulla difesa della scuola sarda?

Pubblicato: 14 Settembre 2015

scuola-PzzaAzuni-15-set-015

 

Facciamo domande a chi non ha tutelato la scuola sarda e i suoi lavoratori!
Saremo in piazza Azuni a porre domande molto semplici a Pigliaru e a tutta la giunta regionale che non ha tutelato la scuola sarda. Finora Pigliaru e Firino hanno messo in campo solo spot ma non hanno utilizzato nessuno degli strumenti politici, legali e legislativi in loro possesso. Perché?
Saremo in piazza indossando le maschere bianche che rappresentano i fantasmi a cui la legge 107 (nota demagocicamente come “buona scuola”) riduce i docenti e gli studenti portando a compimento il processo di smantellamento della scuola pubblica laica e democratica già iniziato da Berlinguer, Moratti e Gelmini.
Ognuno di noi porterà visibilmente un quesito tenendo in mano un cartelo. Staremo fermi, con le maschere bianche e in silenzio per alcuni minuti, a rappresentare domande poste da lavoratori e studenti trasformati dalla 107 e dalla giunta regionale in fantasma senza volto e senza voce. 
Eccone alcune, in sardo ed in italiano a ricordare che quella sarda è una minoranza linguistica che dovrebbe essere tutelata dalla scuola e che per questo servirebbero molti più docenti opportunamente formati, come del resto avviene anche nel Sud Tirolo e nella Valle D’Aosta e in moltissime parti d’Europa:
- L’11 settembre scadeil termine per impugnare la legge 107 alla corte costituzionale. Perché la RAS non l’ha impugnata come hanno fatto altre regioni?
- Perché il dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Feliziani ha previsto 0 catedre in deroga per la Sardegna mentre tutte le altre regioni le hanno chieste e ottenute?
- Perché il sindaco Nicola Sanna va alle manifestazioni della Torres e ignora le mobilitazioni per la difesa della scuola sarda e dei suoi lavoratori?
- Perché la RAS non ha fatto valere l’articolo 5 dello Statu Regionale che prevede la possibilità di “adattare alle sue particolari esigenze le disposizioni delle leggi della Repubblica, emanando norme di integrazione ed attuazione in materia di istruzione di ogni ordine e grado”?
- Perché non modifichiamo lo Statuto Sardo inserendo la tutela del sardo così da tutelare la nostra cultura e ottenere gli stessi diritti dei sud tirolesi e valdostani? 
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- S'11 de cabudanni iscadet su tèrmine pro contierrare sa lege 107 a sa Corte Costitutzionale pro ite sa R.A.S. non l'at contierrada comente ant fatu sas àteras regiones? 
- Pro ite su diretore de s'Ufficio Scolastico Regionale Feliziani at previstu 0 càtedras in dèroga pro sa Sardigna, pestantu chi totu sas àteras Regiones las ant preguntadas e otentas? 
- Pro ite su sìndigu Nicola Sanna andat a sas manifestadas de sa Torres e ignorat sas mobilitatziones pro sa defensa de s'iscola sarda e de sos traballadores suos? 
- Pro ite sa R.A.S. no at fatu bàlere s'artìculu 5 de s'Istatutu Regionale, chi previdet sa possibilidade de "adattare alle sue particolari esigenze le disposizioni delle leggi della Repubblica, emanando norme di integrazione ed attuazione in materia di istruzione di ogni ordine e grado"? 
- Pro ite non ponimus manu a s'Istatutu Sardu insertende•nche sa tutela de su sardu, de manera de amparare sa cultura nostra e otènnere sos matessi deretos de sos sud-tirolesos e de sos valdostanos?
Movimento per la Scuola Sarda

 

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