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Piano della Salute. Punto nascite Tempio.

Pubblicato: 22 Gennaio 2016

Piano della Salute. Punto nascite Tempio.

 

Riguardo l'incontro con la cittadinanza promosso dall'imprecisato mondo del centrosinistra italiano, il Fronte Indipendentista Unidu accoglie ogni momento di dibattito nella comunità ma evidenzia l'approccio gattopardesco dei partiti italiani, artefici tanto del Piano della Salute romano quanto del Piano di Riorganizzazione sostenuto maldestramente da tempi non sospetti, a Cagliari come nelle singole comunità. In occasione delle elezioni comunali, ma anche in precedenza, alle battaglie da intraprendere il centrosinistra ha alternato rassegnazione, come nel caso del Punto Nascite la cui sorte è ben nota da tempo. Sempre da tempo è atteso dagli amministratori galluresi di centrodestra e centrosinistra il documento unitario di controproposta al Piano Arru.

Sulla sanità è in corso una vera e propria propaganda in perfetto stile italiano che, in quanto tale, ha sempre evitato di affrontare i nodi principali della riforma sanitaria Pigliaru-Arru: il Mater-Qatar di Olbia che rappresenta per il Partito Democratico e lo Stato italiano un sostanzioso bacino di consenso, senza dimenticare la Commissione "regionale" d'Inchiesta sulla spesa sanitaria e farmaceutica finalizzata ad una equa riorganizzazione ma rimasta vergognosamente lettera morta.

Fronte Indipendentista Unidu

Luigi-Punto-Nascite

 

Perché la Regione è inerte sulla difesa della scuola sarda?

Pubblicato: 14 Settembre 2015

scuola-PzzaAzuni-15-set-015

 

Facciamo domande a chi non ha tutelato la scuola sarda e i suoi lavoratori!
Saremo in piazza Azuni a porre domande molto semplici a Pigliaru e a tutta la giunta regionale che non ha tutelato la scuola sarda. Finora Pigliaru e Firino hanno messo in campo solo spot ma non hanno utilizzato nessuno degli strumenti politici, legali e legislativi in loro possesso. Perché?
Saremo in piazza indossando le maschere bianche che rappresentano i fantasmi a cui la legge 107 (nota demagocicamente come “buona scuola”) riduce i docenti e gli studenti portando a compimento il processo di smantellamento della scuola pubblica laica e democratica già iniziato da Berlinguer, Moratti e Gelmini.
Ognuno di noi porterà visibilmente un quesito tenendo in mano un cartelo. Staremo fermi, con le maschere bianche e in silenzio per alcuni minuti, a rappresentare domande poste da lavoratori e studenti trasformati dalla 107 e dalla giunta regionale in fantasma senza volto e senza voce. 
Eccone alcune, in sardo ed in italiano a ricordare che quella sarda è una minoranza linguistica che dovrebbe essere tutelata dalla scuola e che per questo servirebbero molti più docenti opportunamente formati, come del resto avviene anche nel Sud Tirolo e nella Valle D’Aosta e in moltissime parti d’Europa:
- L’11 settembre scadeil termine per impugnare la legge 107 alla corte costituzionale. Perché la RAS non l’ha impugnata come hanno fatto altre regioni?
- Perché il dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Feliziani ha previsto 0 catedre in deroga per la Sardegna mentre tutte le altre regioni le hanno chieste e ottenute?
- Perché il sindaco Nicola Sanna va alle manifestazioni della Torres e ignora le mobilitazioni per la difesa della scuola sarda e dei suoi lavoratori?
- Perché la RAS non ha fatto valere l’articolo 5 dello Statu Regionale che prevede la possibilità di “adattare alle sue particolari esigenze le disposizioni delle leggi della Repubblica, emanando norme di integrazione ed attuazione in materia di istruzione di ogni ordine e grado”?
- Perché non modifichiamo lo Statuto Sardo inserendo la tutela del sardo così da tutelare la nostra cultura e ottenere gli stessi diritti dei sud tirolesi e valdostani? 
.......................................................
- S'11 de cabudanni iscadet su tèrmine pro contierrare sa lege 107 a sa Corte Costitutzionale pro ite sa R.A.S. non l'at contierrada comente ant fatu sas àteras regiones? 
- Pro ite su diretore de s'Ufficio Scolastico Regionale Feliziani at previstu 0 càtedras in dèroga pro sa Sardigna, pestantu chi totu sas àteras Regiones las ant preguntadas e otentas? 
- Pro ite su sìndigu Nicola Sanna andat a sas manifestadas de sa Torres e ignorat sas mobilitatziones pro sa defensa de s'iscola sarda e de sos traballadores suos? 
- Pro ite sa R.A.S. no at fatu bàlere s'artìculu 5 de s'Istatutu Regionale, chi previdet sa possibilidade de "adattare alle sue particolari esigenze le disposizioni delle leggi della Repubblica, emanando norme di integrazione ed attuazione in materia di istruzione di ogni ordine e grado"? 
- Pro ite non ponimus manu a s'Istatutu Sardu insertende•nche sa tutela de su sardu, de manera de amparare sa cultura nostra e otènnere sos matessi deretos de sos sud-tirolesos e de sos valdostanos?
Movimento per la Scuola Sarda

 

 

Siti inquinati Sardegna - I quesiti del Gruppo d'intervento giuridico - IteNovas.com

Pubblicato: 21 Gennaio 2014

AMBIENTE: 4 DOMANDE AI CANDIDATI GOVERNATOREE

Siti inquinati Sardegna - I quesiti del Gruppo d'intervento giuridico ai candidati alla presidenza della regione sui temi ambientali sardi.

L’ambiente entra di prepotenza nella campagna elettorale per la prossime elezioni regionali sarde del 16 febbraio, con una lettera “aperta” che gli ecologisti del “Gruppo d’intervento giuridico”, hanno inviato ai sette candidati al ruolo di governatore che si contenderanno lo scranno più importante della Sardegna tra meno di un mese. Finora, ha risposto solo il candidato Pier Franco Devias del Fronte Indipendentista Unidu. Nella lettera degli ambientalisti, recapitata anche a Ugo Cappellacci, Francesco Pigliaru, Michela Murgia, Mauro Pili, Gigi Sanna e Michelangelo Serra, candidato del Movimento “Onestà e Progresso”, si pongono ai candidati quattro quesiti di tipo ambientale: il primo riguarda il “diffuso rischio idrogeologico” sul territorio dell’isola, ricordando l’alluvione che a novembre ha colpito in “Gallura, nel Nuorese, nel Campidano, con nuovi lutti e danni materiali”.

Si aggiunge poi che le reti idriche isolane attualmente “perdono circa l’85% dell’acqua trasportata”, e si chiede un “vero e proprio new deal nel campo del risanamento idrogeologico e della distribuzione idrica, con il sostegno dei fondi comunitari 2014-2020, così anche da fornire occasioni di lavoro per imprese, professionalità, maestranze di ogni livello”.
Si chiede poi la posizione dei papabili governatori sul piano paesaggistico regionale (P.P.R.), considerato una “delle migliori realizzazioni scientifico-amministrative nel campo della tutela del territorio a livello nazionale”, che consente “la salvaguardia delle parti più pregiate della Sardegna”. Se ne condanna quindi lo “stravolgimento recentemente attuato”, che insieme alle disposizioni del “piano casa”, costituiscono un pericolo per la tutela ambientale e si chiede quali iniziative i candidati intendano attuare in proposito.

Il terzo e quarto quesito riguardano rispettivamente il Piano energetico regionale, la cui assenza avrebbe prodotto “un vero far west” in Sardegna, tra centrali eoliche, solari, termodinamiche, a biomassa, che rischia di portare alla “compromissione di vaste aree interne di elevato pregio ambientale e paesaggistico” e si chiede cosa intendano fare i candidati, e infine si parla del “retaggio delle attività minerarie e industriali” che ha lasciato in Sardegna “la maggiore estensione nazionale di siti contaminati”, dal Sulcis a Sarroch fino a Porto Torres, e anche su questo si chiede una completa bonifica ambientale e di “affrontare l’evidente emergenza sanitaria”.

Itenovas 21/01/2014

 

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Il Fronte Unidu in corsa - Unione Sarda

Pubblicato: 18 Gennaio 2014

ELEZIONI, IL FRONTE UNIDU IN CORSA
Devias attacca Michela Murgia

Pier Franco Devias aprirà la campagna elettorale mercoledì 22 all'auditorium della biblioteca Satta e intanto risponde alla candidata di Sardegna possibile Michela Murgia.

Entra nel vivo la campagna elettorale del Fronte Indipendentista Unidu. Sarà l'Auditorium della Biblioteca intitolata a Sebastiano Satta, in piazza Asproni a Nuoro, a ospitare mercoledì 22 gennaio alle 18 la prima uscita pubblica in vista delle prossime elezioni in Sardegna di Pier Franco Devias, candidato governatore. Corre da solo con un'unica lista, per un totale di 51 candidati in sei degli otto collegi: Olbia-Tempio, Sassari, Nuoro, Ogliastra, Oristano, Cagliari. Con lui a Nuoro ci saranno i candidati in corsa nelle varie province. Devias, 39 anni, laureato in filosofia, attualmente disoccupato, 25 anni di militanza indipendentista, ha scelto di partire dalla sua città per presentare agli elettori la sua idea e il suo progetto per il governo della Sardegna.

LA POLEMICA - "Leggo sull'Unione Sarda di oggi che la candidata Michela Murgia afferma di non conoscermi. Mi sembra più che ovvio che non ci conosciamo: nelle lotte indipendentiste lei non c'era mai...". E' il commento postato nella bacheca del suo profilo Facebook da Pier Franco Devias, candidato presidente espresso dal Fronte Indipendentista Unidu. Sassarese di nascita ma cresciuto a Nuoro, l'aspirante governatore vanta 25 anni di impegno sul fronte indipendentista, parte del quale corre con la coalizione della scrittrice.

Unione Sarda 18/01/2014

 

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Intervista a Maria Antonietta Manai - IteNovas.com

Pubblicato: 15 Gennaio 2014

INTERVISTA A MATRIA ANTONIETTA MANAI
Le interviste di IteNovas.com sulle elezioni regionali del 2014

4 Domande, sempre le stesse per tutti i candidati, sui temi caldi di questa campagna elettorale.

Maria Antonietta Manai per Devias presidente

1- Cosa ritiene di poter fare in consiglio regionale di diverso da quanto fatto finora?

Lavorare per gli interessi della Sardigna e dei sardi con stipendi in linea con quelli degli operai. Noi siamo disposti a farlo: accetterebbero la sfida i dinosauri della politica?

2 - Emergenza lavoro: un solo provvedimento che la regione può fare in tempi brevi.

Non si risollevano le sorti di una nazione colonizzata con un solo provvedimento. In tempi brevi è necessario attuare una serie di provvedimenti che riguardano tutti i settori produttivi: dall' agro-pastorale all'artigianato, dal turismo all'industria, dall'ambiente al patrimonio storico-archeologico. I sardi ci daranno il mandato per applicare il nostro programma, e noi abbiamo il dovere di farlo in tempi brevi.

3 - Autonomia, sovranismo o indipendenza? E perché?

Indipendenza. Perché siamo una Nazione. La Sardigna con la sua millenaria cultura, la sua lingua, il meraviglioso territorio, dopo centinaia di anni di colonizzazione, ha il diritto di autodeterminarsi, il diritto allo sfruttamento delle proprie risorse. Ha il diritto di pensare al benessere dei suoi abitanti.

4 - Qual è la novità di queste elezioni? Perché un sardo deluso dovrebbe tornare alle urne?

L'unica novità di queste elezioni siamo noi del Fronte Indipendentista Unidu. Noi non siamo un progetto elettorale, chiediamo al nostro popolo la partecipazione al progetto dando il proprio contributo di idee ed esperienza. Le elezioni sono solo una tappa del nostro percorso. I sardi che avranno la possibilità di conoscerci, si riconosceranno nei nostri valori e nel nostro programma e ci voteranno, capiranno ben presto che hanno riposto bene la loro fiducia.

Maria Antonietta Manai
Fronte Indipendentista Unidu
Presidente Pier Franco Devias

Itenovas 15/01/2014

 

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