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Contro lo smantellamento della sanità dai territori e per il diritto alla salute dei sardi

Categoria: Comunicati

Alla cortese attenzione degli organi di stampa:

Gli indipendentisti hanno simbolicamente occupato stamattina l'Ospedale Civile di Thiesi, in piena continuità con il percorso di lotta degli indipendentisti e dei cittadini del Mejlogu iniziata nel 2012 per difendere questo presidio sanitario dalla chiusura.

Il Fronte Indipendentista Unidu fà propria la lotta per il diritto alla salute di tutti i cittadini sardi e per la difesa e il potenziamento dei presidi medici su tutto il territorio nazionale.

Pensiamo che tali diritti siano inalienabili e non siano mediabili con un mero bilancio manageriale della ASL. Il diritto ad una sanità pubblica accessibile a tutti é uno dei pilastri fondamentali per la lotta d'indipendenza del nostro paese.

Riteniamo responsabile dello smantellamento della sanità pubblica in Sardegna l'intera classe politica colonialista, la quale sta svolgendo un ruolo liquidatore del servizio sanitario in Sardegna per conto dello Stato italiano.

Il Fronte Indipendentista Unidu si candida ad essere garante di un pieno e veloce ripristino di un servizio sanitario efficiente, democratico e ramificato su tutto il territorio nazionale.

A seguire le nostre proposte sulla sanità:

 

SANITÀ

Attueremo una riforma della sanità regionale che restituisca ai cittadini sardi il diritto alla prevenzione, alla cura, alla raggiungibilità e alla reperibilità del personale medico e che impedisca agli speculatori privati di mettere le mani su quello che è un bene collettivo che deve restare accessibile a tutti.

  • Potenziamento dei centri diagnostici periferici e di pronto intervento con una distribuzione territoriale che favorisca quanto più possibile l’accesso ai cittadini del territorio.
  • Razionalizzazione della distribuzione di medici di base e delle guardie mediche in base a numero di abitanti, dimensione del territorio e tempi di percorrenza.
  • Stesura di un programma di razionalizzazione delle spese che determinino una risparmio consistente per tutte le UO pubbliche e formazione di una rete programmatica con rigidi controlli che consenta al paziente un rapido accesso agli strumenti diagnostici impiegati nelle strutture ospedaliere come ad esempio elettrocardiogramma, risonanze magnetica, visite specialistiche, etc..
  • Estensione dell ‘esenzione ,totale o parziale, per quei farmaci classificati in fascia C che risultano indispensabili al raggiungimento dell’esito terapeutico fissato nella diagnosi o comunque indispensabili per preservare la salute di categorie da proteggere come ad esempio bambini figli di genitori disocupati o anziani con pensione minima al fine di garantire al malato privo di reddito o con reddito insufficiente per coprire il costo della terapia il diritto alla salute.
  • Approntamento di un serio piano di medicina preventiva al fine di migliorare qualità vita , istituzione di dettagliate indagini epidemiologiche, introduzione di specifiche esenzioni dal ticket sanitario ( reddito dipendenti) per i residenti in zone a rischio per il massiccio inquinamento ambientale (Portovesme, Quirra, Ottana, Porto Torres, Sarroch etc) e obbligo di prevedere in alcuni reparti delle nuove strutture pubbliche di degenza (es. reparti oncologici) appositi spazi e servizi per familiari e assistenti esterni ai pazienti.
  • Obbligo per le unità ospedaliere pubbliche di garantire la presenza di almeno un medico non obiettore per ogni turno nei reparti di ostetricia e ginecologia; obbligo anche per le farmacie di garantire la presenza di un farmacista non obbiettore che assicuri la dispensazione della così detta pillola del giorno dopo.
  • Abolizione delle nomine politiche per i dirigenti della Sanità e sostituzione tramite concorsi pubblici.
  • Controlli multidisciplinari e con l’apporto di tecnici privi di alcun conflitto d’interesse, anche stranieri sulla formulazione dei bandi per le gare d’appalto per le grandi, medio e piccole forniture di apparecchiature e di materiali sanitari, possibilmente almeno a livello regionale, che rispettino i criteri delle gare europee, che garantiscano assistenza e materiali di consumo a prezzi di mercato.
  • Obbligo per le strutture pubbliche di assumere esclusivamente tramite concorso con regole predeterminate che valutino in maniera oggettiva i curricola e le capacità professionali dando la precedenza nelle graduatorie – a parità di merito – al personale sardofono.

 

Ufficio stampa Fronte indipendentista Unidu

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