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PRESIDIO CONTRO LA GUERRA E CONTRO L’OCCUPAZONE MILITARE DELLA SARDEGNA

Categoria: Comunicati

NATO-FB-1-nove-015PRESIDIO CONTRO LA GUERRA E CONTRO L’OCCUPAZONE MILITARE DELLA SARDEGNA

In occasione della mobilitazione della piattaforma sociale Eurostop il Fronte Indipendentista Unidu raccoglie l’appello del PCL per un presidio a Sassari davanti alla sede del PD.

25 anni fa infatti incominciava il primo bombardamento sull’Iraq che ha dato il via ad una massiccia ondata di aggressioni unilaterali degli stati imperialisti nordamericani ed europei.

La tendenza alla guerra, al colonialismo e all’imperialismo di tutto il blocco NATO, a prescindere dal colore dei governi degli stati aderenti, ha generato una spirale di violenza e di tragedie umanitarie devastante che ha letteralmente gettato nel caos e nel terrorismo intere aree del mondo e in particolare il Medio Oriente.

La Sardegna è utilizzata dall’Italia e dalla NATO come gigantesco poligono di tiro e come avamposto bellico e questo risulta inaccettabile a tutti i sardi che amano la pace e che credono nella convivenza e nella cooperazione tra i popoli.

Il PD (prima PDS e DS) ha avuto un ruolo strategico nel sostenere in tutte le maniere possibili le operazioni guerrafondaie degli USA e della NATO. Dall’aggressione alla Yugoslavia alla guerra in Afghanistan, dalla seconda aggressione all’Iraq all’attuale politica di destabilizzazione e aggressione messa in campo in Libia, in Siria e in Ucraina il PD è veramente il partito della guerra e dell’imperialismo.

In Sardegna la Giunta Pigliaru ha giocato verbalmente a fare il pacifista ma nei fatti  si tratta della Giunta in assoluto più succube e servile nei confrtonti dell’Esrcito Italiano, della permanenza dell’occupazione militare e disponibile ad utilizzare perfino i porti e gli aeroporti civili della Sardegna come snodi ordinari del traffico di armi che la NATO intrattiene con paesi terroristici come l’Arabia Saudita e la Turchia.

Il Fronte Indipendentista Unidu chiama tutti gli indipendentisti  e tutti i cittadini che hanno a cuore la pace e che sono contrari alla destinazione d’uso militare della nostra terra a partecipare al presidio di sabato 16 gennaio.

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