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Parcheggi rosa: un gesto di cortesia per le donne incinta e le neo mamme

Categoria: Comunicati

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I parcheggi rosa, o come preferiamo chiamarli, “di cortesia” non sono stabiliti dal codice della strada anche se la loro istituzione fa parte di una norma di civiltà, servono a facilitare tutte le donne in stato interessante o con un bimbo piccolo da scarrozzare.Il principio guida è quello di dare la precedenza a donne in gravidanza e mamme con bambini fino a un anno di vita. Un’iniziativa ammirevole dei comuni, un gesto di civiltà che agevola la vita delle donne in un momento così delicato come la maternità.

È vero che i parcheggi rosa non sono previsti dal codice della strada: chi ne usufruisce al posto delle mamme non è soggetto a sanzione come accade invece nel caso degli spazi riservati agli invalidi, oppure sulle aree destinate a parcheggio a pagamento, però è un impegno che le amministrazioni comunali, se vogliono, possono prendere e zero costi, anche perché il parcheggio resta comunque a pagamento. Tanto per capirci, è quello che già viene fatto in molti grandi magazzini, con la cassa prioritaria, dove ovviamente, ciò che si è acquistato si paga normalmente, senza però essere sottoposte a stress e perdita di tempo.

Sarà capitato a molti di vederli in altre città d’Europa e della Sardigna: parcheggi designati da strisce rosa e da specifici cartelli per le donne in gravidanza o con bebè a bordo. Sono aree di cortesia, gratuite, create per permettere la sosta alle mamme vicino a farmacie, ospedali, consultori, e asili.

Quest’iniziativa era stata inserita nel programma elettorale sia del Fronte Indipendentista Unidu, sia in quello del candidato e attuale sindaco Nicola Sanna, che promise appunto di realizzare tante iniziative a favore delle donne, in particolare quelle legate alla maternità.
Ora a 14 mesi dall’insediamento di questa Giunta, delle tante promesse fatte nemmeno questa, a costi zero, e stata mantenuta, pur “vantando” la presenza di ben 4 donne (le quote rosa!), che hanno la responsabilità di quattro assessorati determinanti rispetto alle problematiche “femminili”: Grazia Manca alle Politiche sociali, pari opportunità e partecipazione democratica; Monica Spanedda alle Politiche per lo sviluppo locale, programmazione, cultura e turismo; Maria Francesca Fantato alle Politiche educative, giovanili e sport e Amalia Cherchi alle Politiche finanziarie, bilancio e tributi, patrimonio e contratti.

Ci chiediamo pertanto se, come si è soliti nella maniera di procedere all'italiana, non ci troviamo di fronte all’ennesima “sparata” elettoralistica, in cui si è promesso tutto e il contrario di tutto, e nell’operatività amministrativa, tutto è rimosso o rimandato. Quest'immobilismo, questa indifferenza e superficialità anche rispetto ad iniziative, che ripetiamo, sono a costo ZERO (se non il costo di un barattolo di tinta rosa e un cartello che segnali il “posto di cortesia”), ci mette ancora una volta davanti ad una gestione della cosa pubblica sciatta, incapace di creare bene collettivo per i propri cittadini e cittadine, visti/e solo come portavoti al momento opportuno!

Il Fronte Indipendentista Unidu denuncia ancora una volta, l’immobilismo totale di questa amministrazione comunale rispetto ai tanti disagi di genere e disagi collettivi (in riferimento a disoccupazione, salute, casa, scuola) che la popolazione femminile sassarese vive sulla sua pelle.

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