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Ancora tagli. Ancora ingiustizie. Ancora affari privati.

Categoria: Comunicati

Giunta Pigliaru: 
Ancora tagli. Ancora ingiustizie. Ancora affari privati. 12032469 10206651082907521 2047041564 n

Quando il professor Pigliaru annunciava la sua candidatura a governatore della Sardigna con lo slogan "ricomincia il domani" e prometteva un “governo regionale delle eccellenze” intendeva forse, fra le tante altre cose, anche i massicci tagli ai piani personalizzati per i disabili della Legge 162?

Nella bozza del bilancio regionale del 2015 è al momento prevista – secondo la stima delle associazioni dei disabili – un taglio di circa 30-35 milioni di euro sui piani personalizzati e sul progetto “Ritornare a casa” che assicura l’assistenza domiciliare alternativa all’ospedalizzazione, finalizzata all’indipendenza e alla conquista delle autonomie personali.

La Sardigna era un punto di riferimento in quanto a politiche di sostegno per le disabilità ed è paradossale che un governatore che ha condotto una campagna elettorale sul tema dell’eccellenza, della qualità nella gestione della cosa pubblica e della tutela dei gruppi sociali più esposti, vada a rimuovere una delle poche eccellenze realmente esistenti.

Lentamente, ma in modo inesorabile, sta andando avanti il processo di smantellamento del servizio sanitario pubblico regionale attraverso scelte scellerate (e incoerenti) in nome del contenimento della spesa sanitaria. Scelte che però si rivelano meno rigide quando gli interessi non sono quelli diffusi delle comunità o di intere regioni storiche, ma ad esempio quelli della Qatar Foundation e il tanto millantato miliardo di investimenti. Ricordiamo le deroghe ricevute dal governo (suo) amico, quello renziano, la piena e servile disponibilità a tutti i livelli data alla QF e all'uomo forte in Sardegna, Lucio Rispo, e ricordiamo più che per stessa ammissione della maggioranza di governo l'affare Qatar si sarebbe dovuto implementare dopo un riordino della geografia sanitaria e della relativa spesa, passando per una riforma degli enti locali. Invece la giunta Pigliaru si è persino vantata delle maratone di “ok” alle richieste degli investitori qatarioti da marzo 2014 - “volano per la crescita economica del nord-Sardegna e non solo” - senza alcun piano di riorganizzazione preventivamente implementato. La Sardigna è sempre più terra di conquista coloniale governata direttamente dalle grosse compagnie private che la gestiscono a loro piacimento utilizzando questa giunta di yes man e burattini compiacenti.

Ci chiediamo con che coraggio i sedicenti indipendentisti o sovranisti che dir si voglia possano continuare a sostenere di “Fare lo Stato” davanti alle svariate politiche colonialiste di questa giunta. Che Stato vorrebbero costruire questi signori? Una piccola Grecia in salsa sarda gestita dagli oligarchi privati, senza assistenza sanitaria pubblica sulla linea della Troika che tanto piace a Pigliaru?

Ci chiediamo come possano continuare a parlare “di sinistra” il gruppetto di SEL che due giorni fa, per bocca del consigliere regionale Pizzuto, rinverdiva «l‘impegno di SEL nel governo regionale in ossequio alla principale alleanza che abbiamo sottoscritto: quella con gli ultimi, con i bisognosi sociali e di libertà» e nei fatti si ritrova a sostenere una giunta amica di tutti i potentati economici, militari e politici che stanno strangolando la società sarda e a togliere i fondi ai disabili bisognosi di assistenza.

L’unico vero atto di sinistra o sovranista di tutti questi signori sarebbe quello di dimettersi e chiedere scusa al popolo sardo per i gravissimi danni arrecati alla nostra terra da un anno e mezzo ad oggi con la loro piena e colpevole complicità!

Fronte Indipendentista Unidu

 

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