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1 APRILE ORE 18:00-Assemblea cittadina NOSLOT

Categoria: Comunicati

Assemblea cittadina NOSLOT

 

Venerdì  1 aprile diverse associazioni e soggetti politici impegnati a contrastare
il dilagare del gioco d’azzardo e dell’apertura incontrollata di punti gioco
sul territorio comunale hanno organizzato un’assemblea cittadina aperta a tutti.

 

Chiamiamo la cittadinanza di Sassari ad esprimersi sul problema
e in particolare a decidere sui seguenti punti all’ordine del giorno:

1)    Sensibilizzare l'opinione pubblica sul diffondersi incontrollato di questa piaga
2)   
Come costringere il Comune ad applicare la delibera comunale no slot
che giace inapplicata da ormai troppo tempo


All’assemblea tutti avranno diritto di parola e di decisione, dato che è un problema
che rigurada tutti i cittadini e non solo le associazioni e i soggetti politici promotori

 

SASSARI, VENERDì 1 APRILE, ORE 18:00,
SALA CONFERENZE MUSEO DELL’ARTE DEL ‘900,
ARCHIVOLTO DEL CARMINE, VIALE UMBERTO 11

 

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Solidariedade a is cumpàngios corfidos!

Categoria: Comunicati

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Solidariedade a sos cumpanzos de su movimentu contra a s’ocupatzione militare

I carabinieri italiani hanno perquisito le abitazioni di diversi attivisti del movimento contro l’occupazione militare su disposizione del sostituto procuratore Guido Pani.

Le accuse sono realmente inquietanti e ci riportano indietro nel tempo al clima delle leggi speciali e dei colpi di stato striscianti: “vilipendio alle forze armate” e "divulgazione in uso esclusivo di ufficio". Due accuse ridicole che respingiamo al mittente.

Alla prima accusa è facile rispondere. L’unico vilipendio e oltraggio quotidiano in atto in Sardegna, è quello rivolto al popolo sardo da parte dello Stato italiano, dell’Esercito Italiano e dei suoi gangli politici seduti in Regione, responsabili della sottrazione di enormi aree di terra, di cielo e di mare per fini ed interessi politici ed economici completamente estranei e contrari ai nostri interessi nazionali, e però funzionali alle logiche di guerra e di saccheggio del blocco NATO.

Sulla seconda accusa verrebbe spontaneo chiedersi perché tali documenti, evidentemente di notevole importanza, erano in mano degli attivisti. 

È chiaro il nervosismo delle cosiddette forze dell’ordine italiane, dal momento che non riescono in alcun modo ad arginare la crescita del movimento contro il colonialismo e l'occupazione militare, che ha portato nel novembre 2015 a bloccare temporaneamente le più grandi esercitazioni NATO degli ultimi 30 anni.

Solidariedade prena e non cunditzionada a is cumpàngios corfidos!

 

 

SULLE ODIOSE E RAZZISTE DICHIARAZIONI DEL PROCURATORE SAIEVA

Categoria: Comunicati

SULLE ODIOSE E RAZZISTE DICHIARAZIONI DEL PROCURATORE SAIEVA: EGLI È SOLO L'ULTIMO ITALIANO NOTO CHE PROPAGANDA RAZZISMO SUI SARDI.

Saieva è in buona compagnia citando l’"istinto predatorio (tipico della mentalità barbaricina)" (cit.) e si ispira al pensiero dell’antropologo Giuseppe Sergi che in quindici giorni, dopo aver misurato una cinquantina di crani, concludeva per l’infermità psicofisica dei sardi e del suo esimio collega Niceforo, il quale includeva addirittura intere regioni dell’isola nella “zona delinquente”; oppure il giornalista Augusto Guerriero che negli anni Sessanta del Novecento incitava il governo a buttare il napalm sul Supramonte per ripristinare la legge italica.

Il Fronte Indipendentista Unidu ritiene che tali ricorrenti affermazioni di stampo colonialista e razzista non si possano considerare meri casi isolati, bensì rivelano appieno ciò che le classi dirigenti e gli alti funzionari italiani pensano dei sardi e della nostra cultura: un popolo e una terra da spremere fino all'osso disprezzandola e reprimendola.

 

Sfondo-FB-Istinto-predatorio 

 

Svegliati Sassari! Pesa Sardigna! (23 gennaio 2016, Sassari)

Categoria: Comunicati

Svegliati Sassari! Pesa Sardigna! (23 gennaio 2016, Sassari)

Premesso che il Fronte Indipendentista Unidu sostiene, da sempre, le iniziative per il riconoscimento della piena dignità e dei diritti di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, perché è una necessaria battaglia di civiltà, ritiene tuttavia inaccettabile che tale sacrosanta battaglia sia strumentalizzata da esponenti, deputati e senatori del PD per fare uno sterile siparietto di stampo elettorale.

Per questo, e i motivi seguenti, non abbiamo dato la nostra adesione politica alla manifestazione, pur condividendone i contenuti.

Non possiamo dimenticare che sabato 16 gennaio, ci è stato negato dall' "inflessibile questore" il diritto a manifestare il nostro dissenso alle "missioni di pace" avvallate dal governo italiano, di fronte alla sede del PD, divieto motivato con spiegazioni inaccettabili.

Il diritto a manifestare il dissenso non può essere a corrente alternata. Ancora di più non potevamo che essere solidali col MOS, sapendo che anche a loro è stata negata in principio la possibilità di manifestare a Sassari.

Non possiamo infatti dimenticare che il PD con i vari rappresentanti nel consiglio comunale e regionale presenti ieri in Piazza, contribuisce ogni giorno ad appoggiare qualsiasi scelta di deputati e senatori dello Stato italiano, anche le più scellerate nei confronti della nostra isola e del nostro popolo sardo. Non possiamo dimenticare che questi signori hanno contribuito a cancellare il diritto all'uso della lingua sarda su radio e TV. Non possiamo dimenticare che ha votato perché i livelli di inquinamento delle Basi militari fossero sollevati di 300 volte rispetto agli standard.

Non possiamo dimenticare che il governo italiano a maggioranza del PD ha al suo interno chi sostiene l'omofobia con "le sentinelle in piedi" e chi, a parole, difende i diritti di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali. Un colpo al cerchio ed uno alla botte, in un clima di omofobia subdola e di pinkwashing manifesto.

Ecco perché non abbiamo dato la nostra adesione politica alla manifestazione, pur condividendone i contenuti.

Fronte Indipendentista UniduFamilia

 

PRESIDIO CONTRO LA GUERRA E CONTRO L’OCCUPAZONE MILITARE DELLA SARDEGNA

Categoria: Comunicati

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In occasione della mobilitazione della piattaforma sociale Eurostop il Fronte Indipendentista Unidu raccoglie l’appello del PCL per un presidio a Sassari davanti alla sede del PD.

25 anni fa infatti incominciava il primo bombardamento sull’Iraq che ha dato il via ad una massiccia ondata di aggressioni unilaterali degli stati imperialisti nordamericani ed europei.

La tendenza alla guerra, al colonialismo e all’imperialismo di tutto il blocco NATO, a prescindere dal colore dei governi degli stati aderenti, ha generato una spirale di violenza e di tragedie umanitarie devastante che ha letteralmente gettato nel caos e nel terrorismo intere aree del mondo e in particolare il Medio Oriente.

La Sardegna è utilizzata dall’Italia e dalla NATO come gigantesco poligono di tiro e come avamposto bellico e questo risulta inaccettabile a tutti i sardi che amano la pace e che credono nella convivenza e nella cooperazione tra i popoli.

Il PD (prima PDS e DS) ha avuto un ruolo strategico nel sostenere in tutte le maniere possibili le operazioni guerrafondaie degli USA e della NATO. Dall’aggressione alla Yugoslavia alla guerra in Afghanistan, dalla seconda aggressione all’Iraq all’attuale politica di destabilizzazione e aggressione messa in campo in Libia, in Siria e in Ucraina il PD è veramente il partito della guerra e dell’imperialismo.

In Sardegna la Giunta Pigliaru ha giocato verbalmente a fare il pacifista ma nei fatti  si tratta della Giunta in assoluto più succube e servile nei confrtonti dell’Esrcito Italiano, della permanenza dell’occupazione militare e disponibile ad utilizzare perfino i porti e gli aeroporti civili della Sardegna come snodi ordinari del traffico di armi che la NATO intrattiene con paesi terroristici come l’Arabia Saudita e la Turchia.

Il Fronte Indipendentista Unidu chiama tutti gli indipendentisti  e tutti i cittadini che hanno a cuore la pace e che sono contrari alla destinazione d’uso militare della nostra terra a partecipare al presidio di sabato 16 gennaio.

 

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