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“Sa Die de sa protesta”: il 28 aprile il Fronte Indipendistista Casteddu con Sa Domu #28A

Categoria: Comunicati

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“Sa Die de sa protesta”: il 28 aprile il Fronte Indipendistista Casteddu con Sa Domu #28A

È nato il 12 dicembre dello scorso anno, ma da quel giorno diversi giovani studenti universitari e medi riunitisi sotto la sigla “Studentato Occupato Sa Domu” ha ridato vita al quartiere cagliaritano di Castello. Un gruppo di giovani spinti dalla volontà di voler superare in modo costruttivo i problemi che colpiscono ogni giorno il cuore del diritto allo studio.
Rivendicare i propri diritti, combattere i tagli all'istruzione, impegnarsi per la mancanza di alloggi per gli studenti universitari, fare cultura, confrontarsi sono le attività per le quali i giovani de Sa Domu quotidianamente spendono le loro energie. Tutto questo non solo è legittimo, è anche doveroso.
Davanti alla mozione di sgombero immediato de Sa Domu, firmata da due consiglieri comunali di Cagliari Futura (un cartello che mette insieme Udc e Fratelli d'Italia), il Fronte Indipendentista Casteddu non può che unirsi alla protesta. È per questo che il 28 aprile alle 17.30 gli attivisti del FIU Casteddu saranno davanti al comune uniti nella lotta ai ragazzi de Sa Domu. Chiudere una spazio indipendente di ricerca e formazione, chiudere uno spazio sociale e culturale che ha visto studenti e popolazione ridare vita a questa città è inaccettabile.
Come Fronte Indipendentista Casteddu non crediamo ci sia modo migliore di ricordare Sa die de sa Patria Sarda se non quello di essere al fianco degli studenti, le forze sane della nostra Nazione. Invitiamo pertanto tutti i nostri simpatizzanti a essere presenti al sit-in organizzato da Sa Domu per il 28 aprile alle 17.30 davanti al comune di Cagliari.

Fronte Indipendentista Unidu Casteddu

 

Tàtari in tundu organizza Flash mob "sa die in tundu"

Categoria: Comunicati

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Tàtari in tundu organizza Flash mob "sa die in tundu"

Alla cortese attenzione degli organi di informazione, 

L’associazione culturale Tàtari in tundu organizza il flash mob “Sa die in tundu” in piazza Tola domenica 26 alle ore 10:30.

Sa die in tundu è un evento collettivo, semplice ma efficace: tanti cerchi di persone in tutta l’isola, ma non solo, in contemporanea nei giorni intorno al 28 di aprile (Sa die de sa Sardigna). L’iniziativa è apartitica, è organizzata dall’associazione “sa die in tundu” formata da cittadini con differenti appartenenze politiche, culturali, territoriali. Dappertutto i sardi formeranno dei cerchi per festeggiare Sa Die de sa Sardigna. Le foto dei cerchi verranno raccolte nel sito www.sadieintundu.net

Abbiamo scelto Piazza Tola perché qui all’inizio del 1800 venne barbaramente torturato e ucciso il patriota sardo Frantziscu Cillocco. Il cerchio servirà a ricordare e rinverdire la memoria storica della sollevazione popolare repubblicana, antifeudale e indipendentista che scosse la Sardegna tra Settecento e Ottocento combattendo il blocco coloniale di feudatari, piemontesi e prinzipales sardi.


Tutti i cerchi umani realizzati in quella giornata rappresenteranno il nostro popolo e la sua storia. Sa die in tundu non è nient’altro che un flash mob diffuso organizzato e realizzato da un popolo intero, un modo per sentirsi parte di un destino condiviso e di raccontarlo al mondo attraverso i social network e i nuovi media. Un modo come un altro per restituire fiducia a noi stessi attraverso la forza delle relazioni, un modo per raccontare il senso della circolarità per le nostre comunità e per il nostro popolo.

I cerchi così realizzati potranno essere condivisi e pubblicati sui social network (l’hashtag ufficiali dell’iniziativa è #sadieintundu, il profilo su facebook è www.facebook.com/sadieintundu, quello su twitter @sadieintundu).

Tàtari in Tundu 

Fronte Indipendentista Unidu

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BONO: comunicato di ADICONSUM

Categoria: Comunicati
 

Prosegue la campagna nazionale del FIU contro l’occupazione militare.

Categoria: Comunicati

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Sabato 18 aprile, alle ore 17.00, nella sala Aligi Sassu a Thiesi si terrà un incontro sull'occupazione militare in Sardigna. Con questa iniziativa e il successivo dibattito, il Fronte Indipendentista Unidu rimarca come fondamentale per la nostra Nazione la radicalizzazione territoriale del dibattito sull'occupazione militare, riproponendo questioni che sono più impellenti che mai quindi da sempre al centro dell'agire politico dell'organizzazione.
Proseguiamo nella lotta come da nostro programma politico:
dopo l'incontro organizzato a Casteddu lo scorso maggio sul PISQ, passando per la manifestada natzionale di Capo Frasca di settembre e il processo di Lanusei, il Fronte Indipendentista Unidu invita alla partecipazione sia a questo che a tutti gli altri momenti, in quanto necessari per poter rendere il più leggibile possibile al nostro popolo ciò a cui viene sottoposta la Sardigna da decenni: predazione ambientale, diseconomie croniche, sottosviluppo, malattie e spopolamento. E' necessario che quante più parti del nostro Popolo prendano coscienza del fatto che l'occupazione militare è la cartina tornasole di tutto il sottosviluppo della Sardigna; per questo la campagna contro l’occupazione militare non può che essere permanente e strutturata nei territori, come lo è l'opera di sfruttamento della Sardigna, che vede nell'industria bellica, addestrativa e sperimentale il fiore all'occhiello del dominio italiano che opera direttamente con le proprie strutture o garantisce nella sua Colonia la tranquillità degli affari per conto e interesse, ad esempio, della NATO.
Il Fronte Indipendentista Unidu ritiene vitale l’emancipazione del Popolo Sardo dalla schiavitù dell’industria bellica in un percorso di affrancamento complessivo dallo Stato italiano che guardi ad un futuro di Indipendenza e prosperità.
All'iniziativa saranno presenti Cesare Contu, relatore del Fronte Indipendentista Unidu, e Gianfranco Sollai, avvocato di parte civile nel processo per disastro ambientale contro il Poligono Interforze del Salto di Quirra.

Fronte Indipendentista Unidu

 

Il FIU Casteddu con i lavoratori del CTM in lotta

Categoria: Comunicati

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Il FIU Casteddu con i lavoratori del CTM in lotta

Alla cortese attenzione degli organi di stampa,

oggetto: il FIU Casteddu con i lavoratori del CTM in lotta

Il 14 Aprile 2015 i lavoratori autoferrotranvieri del CTM Cagliari scenderanno in piazza con uno sciopero di 4 ore proclamato dalle sigle ORSA, CSS e USB. Il corteo partirà dal deposito CTM e arriverà al palazzo del Comune di Cagliari. Lo sciopero e la manifestazione mirano a sensibilizzare i cittadini e l'amministrazione comunale (azionista di maggioranza CTM) sulla vertenza che focalizza una discriminazione tra lavoratori che a parità di lavoro hanno meno diritti e percepiscono una retribuzione minore. Dal 2001, infatti, il CTM, senza nessuna motivazione o spiegazione, ha eliminato dalla busta paga degli operatori assunti dopo tale anno una importante voce riconosciuta dal CCNL ed equivalente a circa 100 euro mensili. Davanti alla rivendicazione dei lavoratori il CTM si è chiuso in un arrogante silenzio, costringendoli così a intraprendere questo percorso di lotta.
Il Fronte indipendentista Unidu Casteddu esprime tutta la sua solidarietà nei confronti degli autoferrotranvieri del CTM. Facile chiudere i bilanci in attivo sulle spalle di una parte dei lavoratori! Se sacrifici devono essere fatti che ognuno faccia la sua parte, tutti devono contribuire: gli operatori, i dirigenti e i manager, ma nel mentre l'azienda restituisca ai lavoratori ciò che deve. Riteniamo un dovere lottare contro le discriminazioni nel posto di lavoro. A farlo non devono essere solo gli interessati, ma ogni cittadino dovrebbe portare avanti questa lotta, dal momento che accettare una discriminazione (in questo caso quella che interessa direttamente i circa 200 autoferrotranvieri del CTM) significa aprire i cancelli ad altre e innumerevoli discriminazioni.
Il FIU Casteddu sarà sempre dalla parte dei lavoratori, contro ogni ingiustizia o discriminazione che li colpisca!

Fronte indipendentista Unidu Casteddu

 

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