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Sa politica linguistica de su Fronte

Categoria: Comunicati

All’attenzione dei mezzi di informazione:

Su 30 de ghennàrgiu sos ativistas de su Fronte Indipendentista Unidu ant fatu una protesta in s'Ufìtziu Iscolàsticu Provintziale de Nùgoro, pedende a boghe manna su rispetu de sa lege italiana 482 de su 1999 a pitzu de sa tutela de sas minorias linguìsticas istòricas, chi no est rispetada dae 15 annos. 

Difatis custa lege (art. 4, comma 5) narat chi, in su mamentu de sa pre-iscritzione sas famìlias narant a s'iscola si cherent s'imparu de su sardu pro sos fìgios. Mancari gasi, violende in manera ladina sa lege, ogni iscola detzidit a praghere suo si dare o nono a sas famìlias sa possibilidade de fàghere custu sèberu.

Su 28 de freàrgiu iscadit su tèrmine pro sas preiscritziones a iscola e, torra, comente in sos 15 annos passados, a famìlias sardas medas non lis ant a riconnòschere custu deretu de pòdere seberare, ca sas istitutziones de s'istadu italianu, comintzende dae su Ministèriu pro s'Istrutzione, non l'ant a fàghere rispetare. Sighende sa pràtica italiana chi sas leges las faghet aplicare semper e chene piedade peruna cando custas andant contra a sos sardos e mai cando sunt in favore issoro.

Su Fronte Indipendentista Unidu denùntziat cun fortzat chi sunt apeighende sos deretos de su pòpulu sardu e pretendet chi dae como a in antis rispetent sa lege 482, comente passu a in antis pro arribbare a una lege regionale noa pro su sardu limba ufitziale, chi garantat sa paridade de impreu cun s'italianu in ogni ente e ufìtziu pùblicu, comintzende dae s'imparu bilìngue pro sos istudentes de totu sas iscolas sardas.


Fronte Indipendentista Unidu

 

  (Foto ilMarghine.net)

 

Sulla bocciatura del Piano Paesaggistico

Categoria: Comunicati

All’attenzione dei mezzi di informazione:

In una terra in cui la speculazione edilizia sta prendendo il sopravvento, sorridiamo rispetto alle assurde dichiarazioni del governatore uscente Cappellacci, che ha organizzato la farsa del Piano Paesaggistico, e continua, anche dopo la sua prevedibile bocciatura, ad affermare: “La competenza è solo nostra”. Tali dichiarazioni, a nostro avviso, possono scaturire solo da due possibili motivazioni: o Cappellacci prima di parlare non si è ripassato lo Statuto Sardo o le sue dichiarazioni sul piano paesaggistico si inseriscono esclusivamente in materia di urbanistica ed edilizia, non certo di tutela dei nostri beni.

Tuttavia, il problema dei nostri beni comuni, tra cui rientrano quelli paesaggistici, non può certo essere risolto con proclami come come quelli del Governatore uscente, né continuando la politica del centro sinistra, che perpetua in maniera tragica e immutata lo smembramento delle fasi di gestione dei beni suddetti, attribuendo la Tutela allo Stato e la Valorizzazione alla Regione. E’ chiaro che questo tipo di politica crea la divisione di un processo, che per svilupparsi in modo organico e unitario deve programmare insieme le due fasi e non può continuare a sopravvivere con finanziamenti a pioggia che non prevedono una programmazione territoriale integrata.

A tale proposito noi del Fronte Indipendentista Unidu proponiamo un reale Piano strategico per i beni e le attività culturali che prevede:

  • Devoluzione alla R.A.S. della potestà esclusiva su tutti i beni culturali localizzati sul territorio sardo, delle politiche riguardanti la tutela, la conservazione, la valorizzazione e la fruizione di detti beni.
  • Costituzione di un Assessorato ai Beni e alle Attività Culturali separato da quello attuale “Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport”, che possa dare la giusta attenzione alle ricchezze di una civiltà millenaria.
  • Riconoscimento del principio secondo cui i beni presenti sul territorio sardo sono patrimonio inalienabile del popolo sardo e dell’intera umanità.

Fronte Indipendentista Unidu

 

  (Foto Protusar)

 

Sit-in al porto di Olbia per spezzare l'embargo sui prodotti alimentari

Categoria: Comunicati

All’attenzione dei mezzi di informazione:

Fra pochi giorni sarà capodanno e sulle tavole dei Sardi arriveranno molti cibi importati e spacciati per nostrani e salutari. La verità è che siamo sotto embargo, mentre nei porti e negli aereporti troviamo manifesti che intimano ai Sardi di non esportare carne suina per proteggere l’Europa, i nostri porti sono un colabrodo.

Nella nostra Isola entra di tutto senza alcun controllo: carni avariate, bestiame pronto ad essere etichettato e rivenduto come sardo, mangimi ammuffiti, bestiame ammalato delle più disparate malattie spesso contagiose, epidemie come la peste suina e la lingua blu che poi flagellano la nostra economia. Mentre centinaia di tonnellate di merce scadente invadono le nostre tavole i nostri pastori subiscono controlli severissimi che gli rendono estremamente difficile perfino riuscire a vendere qualche agnello per le festività. Il popolo sardo deve riconquistare la sua sovranità alimentare attraverso un serio programma di rilancio del comparto agroalimentare e della completa ristrutturazione del commercio.

La prima misura immediata per riuscire in questo progetto è quella di presidiare i porti erigendo una fitta trama di controlli sanitari e legali sulle merci agroalimentari in entrata.

Il Fronte Indipendentista Unidu ha un programma per il riavvio immediato della produzione e della commercializzazione del settore agroalimentare e per insediare in tutti gli scali commerciali dei severissimi controlli medici e legali.

Riconquistiamo la nostra dignità, ponendo precise regole e controlli severissimi contro la spazzatura alimentare e le malattie infettive che arrivano nei nostri porti e invadono il nostro mercato, attuando concorrenza sleale e violando e tutte le norme per la sicurezza sanitaria.

Vi diamo appuntamento per il presidio di denuncia e conferenza stampa che attueremo sabato 28 Dicembre a Olbia, presso la Stazione Marittima Isola bianca alle ore 11:00, nel quale spiegheremo meglio le nostre ragioni. All’iniziativa prenderà parte Pier Franco Devias, candidato alla carica di Governatore per il Fronte Indipendentista Unidu alle prossime elezioni sarde.


Fronte Indipendentista Unidu

 

  (Foto Mauro Orrù Olbianova.it)

 

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